Gerothwohl&Thanner una lunga carriera

Di Sigmund o talvolta Joseph Gerothwohl (1808-1902) pittore e fotografo proveniente da Francoforte sul Meno si hanno notizie catturate da avvisi pubblicitari e articoli su periodici, è attivo dal 1843 al 1855, continue le sue peregrinazioni. Gli è compagno d'avventura o meglio di sodalizio Johann Jacob Tanner o Thanner, anch'egli pittore e interessato alla fotografia. Lavorano assieme a Vienna sino al 1846 quando lasciano il proprio studio in mano a Georg Koberwein (1820-1876) a sua volta pittore e fotografo viennese e si mettono in viaggio.

La novità che portano nelle città è la calotipia o talbotipia, un processo che permette lo sviluppo di immagini da negativo a positivo su carta.

Sul loro primo incontro che darà vita ad una società, interessante e divertente allo stesso tempo è l'articolo pubblicato su The Australasian Photographic Review, v.9, n.11 (22 novembre 1902), a sua volta tratto dal British Journal of Photography.

Gerothwohl si dichiara pittore ritrattista a Francoforte sul Meno nel 1840 quando incontra Tanner grazie al sindaco della città che gli mostra una fotografia su carta. Il pittore che si dilettava di dagherrotipia rimane alquanto sorpreso nel vederla e vuole conoscere chi l'ha prodotta. L'incontro con Tanner che si dichiara professore inglese gli fa scoprire che l'uomo ha già venduto il brevetto della nuova tecnica fotografica a un francese ed è pertanto conosciuta solo in Francia.

Non riuscendo a mettersi d'accordo sul prezzo del brevetto, alla fine concordano di lavorare insieme. Dapprima aprono uno studio a Francoforte, in seguito si trasferiscono a Vienna e aprono uno studio che sarà acquistato da George Koberwein, a sua volta famoso pittore dedito pure alle fotografie colorate.

Gerothwohl e Tanner riprendono le loro peregrinazioni abbandonando la fotografia e ritornando alla pittura.

La vita di Gerothwohl si chiude tragicamente, subisce un tracollo economico e si suicida a Copenhagen, Tanner vive i suoi ultimi anni a Interlaken (Canton di Berna, Svizzera) come pittore paesaggista e muore nell'ospedale di Cannes.

Ma ritorniamo all'anno 1846.

Il 9 maggio compare su Der Sammler [Il collezionista] n. 74 edito a Vienna tra i Wannigfaltiges [Vari avvertimenti] del periodico l'avviso: "Le fotografie dei signori Gerothwohl e Thanner riprodotte su carta fanno un sacco di spazzatura. Il vantaggio di questo metodo è la possibilità di duplicazione e la colorazione".

Pochi mesi dopo sono a Trieste e stupiscono per i loro ritratti che non sono più immagini su lame argentate, ma vengono riprodotti su carta.

Il 22 novembre dello stesso anno La Favilla (v. 11, a. 1) pubblica l'articolo Novità artistiche in paese.

Il periodico locale continua a seguire e a segnalare quanto avviene nel campo della fotografia, ricoprendo un ruolo giornalistico di informazione e di richiamo, sollecitando la curiosità del pubblico. Nello specifico si esaltano i ritratti della coppia Gerothwohl & Thanner che sembrano animarsi in quanto non più su lastre rigide ma su carta e perfezionati dal pennello con ritocchi colorati all'acquerello.

Nei mesi di maggio e giugno del 1847 sono presenti in Piazza Grande al primo piano del Teatro Grande, lo confermano i continui avvisi su l'Osservatore triestino.

 

Attenti a quei due. Lasciata Trieste nel 1847, l'Europa li attende.

Ritornano pure nella capitale austriaca come testimoniato in Luigi Figuier, Le nuove applicazioni della scienza all'industria e alle arti nel 1855 ( Venezia 1855, t. 4, p. 237 nota). "La prima applicazione del megascopo all'esecuzione di ritratti fotografici fu fatta a Vienna nel 1849, da Gerothwohl e Tanner, valenti fotografi che sono attualmente a Parigi." Va precisato che il megascopo è uno strumento che serve a proiettare immagini ingrandite su una parete.

Agli inizi del 1852 sono a Madrid. Lo apprendiamo dall'avviso Retratos a la aguada è pubblicato su La Nacion, a. 4, n. 849 (23 gennaio 1852).

La scoperta dei viaggi della coppia Gerothwohl e Tanner è recente, una tappa in particolare è segnalata a Madrid nel quale publicizzano:

“Ritratti all’acqua, ad olio e in miniatura con base fotografica. Si fanno nello studio dei signori Gerothwohl e Tanner, via de Alcalá, numero 12, terza stanza a destra. Non si trovano ritratti di questi artisti in nessuna parte della capitale, eccetto che nel loro studio.”  La scoperta della loro permanenza nella capitale spagnola è dovuta al fatto che nel loro studio subentra  il fotografio spagnolo Pedro Nieto quando decidono di andarsene.

La loro breve permanenza a Madrid è assai produttiva, i loro lavori raggiungono una tale fama da essere chiamati a Corte. El Heraldo di Madrid del 9 marzo 1852 scrive:

"Artisti famosi – Avendo avuto occasione, S.M. la Regina Madre, di vedere vari dei molti ritratti eseguiti dai signori Gerothwohl e Tanner, si è degnata di chiamare tali artisti a palazzo, ed esprimere loro con le parole più lusinghiere la sua ammirazione per le loro opere che consistono in acquerelli a base fotografica, di cui ha ordinato diversi esemplari. S.M. si è lasciata ritrarre e noi che abbiamo visto il ritratto non sappiamo che cosa ammirare di più, se la grande somiglianza e l’espressione gradevole e vivace della fisionomia o la delicatezza con che l’opera è stata compiuta. Si consideri che S.M. non è una profana nella materia giacché unisce alla sua passione per il dipingere una grande conoscenza dell’arte. Come prova di insigne considerazione il signor Gerothwohl è stato invitato ad assistere all’ultimo ballo offerto dall’augusta signora”.

Quindi continuano a produrre i ritratti colorati che sono diventati la loro specialità e per cui hanno raggiunto una certa fama.

Nel 1855 i due fotografi sono a Parigi forse già da tempo, in quanto hanno aperto uno studio in rue Louis le Grand 29 e partecipano alla Exposition Universal del 1855. Non si hanno informazioni su dove trascorrono i tre anni prima della loro venuta a Parigi.

Nella capitale francese saliranno alla cronaca e alla fama per il ritratto fotografico del pittore Jean Auguste Dominique Ingres. Infatti il pittore si baserà per ll suo autoritratto del 1858, richiesto già dal 1839 dal direttore degli Uffizi d'allora per la Galleria degli artisti, sulla fotografia di Gerothwohl e Tanner scattata probabilmente nel 1855.

 

A Parigi ormai gareggiano con la concorrenza nella produzione di carte de visite come testimoniamo i ritratti che compaiono in rete.

 

 

 

 

 

 

The Earliest Photographic Studio in Vienna.  Le biografie romanzate

 

Avviso del 9 maggio 1846 su Der Sammler (Il collezionista) n. 74

 

 

 

Articolo del 22 novembre 1846 su La Favilla, v. 11, a.1

Avviso Ritratti in fotografia in La fotografia a Trieste nell'Ottocento.

Mostra retrospettiva del ritratto a cura del Circolo fotografico triestino, p. 11.

I due soci, Gerothwohl & Thanner sono presenti a Trieste nei mesi di maggio e giugno del 1847 in Piazza Grande al primo piano del Teatro Grande.

Avviso Studio fotografico apparso su l'Osservatore triestino nei mesi della loro permanennza in città. Ripetuto più volte: n. 63, 64, 65 (26, 28, 30 maggio) n. 66, 69, 70, 72, 75 ( 2, 9, 11, 16, 22 giugno)

1. 2. L'ultimo avviso apparso sull' "Osservatore triestino" è del 22 giugno 1847.

3. L'avviso, col titolo Retratos a la aguada è pubblicato su "La Nacion" a. 4, n. 849 (23 gennaio 1852)


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