RITRATTO DI UNA CITTA'   - 1891 1914


ANTEPRIMA

incredibile... ma vero

su giuseppe wulz

10 aprile 2021

 

Sto ristudiando attentamente tutte le pubblicazioni che riguardano lo Studio Wulz, le tre generazioni di fotografi triestini che a tutt'oggi sono subito identificati e riconosciuti grandi, degni di accurate biografie e di presentazioni.

 

La mia attenzione nella rilettura delle prime pagine del volume Giuseppe Wulz. La fotografia a Trieste 1868-1918 firmato da quattro illustri curatori Claudio Magris Guido Botteri Italo Zannier Licia Zennaro, è stata catturata dalla riproduzione di un verso di carte de visite (a p. 24), presentata per il logo dello studio, in particolare ho notato ms la data 1842.

 

 

Incuriosita ho interrogato il catalogo della Fototeca di Trieste nel quale sono presenti le raccolte fotografiche del Civico Museo teatrale, ricercando il ritratto di Maria Sforzi.

 

Ho trovato il documento che sottopongo alla lettura.

 

 

Da qui il mio stupore. È presente la perfetta trascrizione di quanto scritto sul verso del documento, il nome della donna ritratta, Maria Sforzi maestra di canto, l'attribuzione dell'autore e... la data: 1842.

 

Si tratta come ben si vede di una carte de visite all'albumina, l'autore è Giuseppe Wulz...

La scheda è firmata dal compilatore (Medici) e dal funzionario responsabile (Colecchia): a ognuno le sue responsabilità.

 

La sorpresa sta nel fatto che Giuseppe Wulz è nato nel 1843!

Genio precoce? già un anno prima della nascita lavorava a Trieste come fotografo e si distingueva per l'utilizzo della stampa fotografica all'albumina ideata da Blanquard-Evrard nel 1850 e del procedimento fotografico carte de visite brevettato da Disderi nel 1853.

Negli ultimi anni il Catalogo dei Beni culturali del Comune di Trieste si è andato affermando come un ecellente esempio di catalogo distopico ad uso di "studiosi". Complimenti.

 

Per chi volesse sapere la data corretta del documento è il 1882, data confermata nel volume Giuseppe Wulz. La fotografia a Trieste 1868-1918, p. 150.

Aggiungo ancora un'osservazione: in questo notevole record manca del tutto la bibliografia.

                                                          Claudia Morgan

                                                    

 

 

 

 

 

 

 

FOTOGRAFIA E PITTURA

4 gennaio 2021.

La tradizione riporta una testimonianza del pittore francese Paul Delaroche che quando nel 1839 si trovò davanti ad un dagherrotipo per la prima volta affermasse “Da oggi la pittura è da considerarsi morta” perché il metodo Daguerre “era in grado di soddisfare completamente tutte le richieste dell'arte, portando i principi artistici essenziali a una tale perfezione da diventare soggetto di osservazione e studio per i più colti pittori”.

 

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destino di una mostra

2 gennaio 2021

Ogni mostra è preceduta, di solito, da un lungo lavoro di ricerca, di studio, di organizzazione dei materiali, di progettazione di un itinerario. Lavoro che dura alcuni mesi o anche anni. Almeno così dovrebbe essere. Parliamo di mostre che hanno carattere di novità e scientificità, e sono curate da studiosi delle materie di cui si tratta. Eventi con queste caratteristiche, che hanno sempre costi rilevanti, sono accompagnati doverosamente da cataloghi che ne raccolgono e divulgano a lungo i materiali, attualizzano la ricerca scientifica sull’argomento e costituiscono in seguito fonti per ulteriori ricerche, e anche nuove mostre.

 

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didascalie surrealiste... di man ray

cURIOSITA'

Sfogliando il recente volume su Man Ray appartenente alla collana Visionari. I geni della fotografia edita dalla National Geographic e da La Repubblica, introdotto da Michele Smargiassi con i commenti didascalici a cura di Michele Serra, sono colpita dalla provocatoria immagine La donna, 1920.

Non perché donna offesa dal divertente confronto, anzi mi piacerebbe essere un frullino e... frullare, smuovere tanti cervelli maschili e anche femminili, ma dalla scoperta che mi accingo a sottoporvi.

 Nel volume del 2021 la didascalia è quella anticipata La donna, 1920, in realtà il titolo corretto è Uomo, 1918.

 

 

Questo fotogramma che riporta lo stesso titolo, Donna 1918, è presentato da un autorevole commento del Metropolitan Art Museum.

Ahimé, le mollette del bucato ci identificano?

 

La nostra scoperta dell'errore... prima di arrivare all'autorevole conferma del MET si basa sul capitolo "La fotografia e le avanguardie" in Walter Guadagnini, Una storia della fotografia del XX e XXI secolo, p.52-53 che presenta la coppia.

Sono stata convincente?

   1 aprile 2021                                       Claudia Morgan

 

Francesco Gizdic

Cuore infranto, 20 marzo 2021

Un caro amico, fotografo dilettante triestino mi dedica questa foto, colta al volo, senza alcun artificio.

Si tratta di un vetro rotto colto casualmente nelle perigrinazioni cittadine dell'autore che è solito osservare ciò che sfugge ai più.

ANCORA SUGLI ARCHIVI DIGITALI

4 gennaio 2021.

In questo periodo di didattica a distanza e smart working si leggono molto spesso interventi di esperti sul futuro delle tecnologie, sulla necessità di potenziamento della rete, sull'urgenza di allargare il più possibile la platea degli utenti. Meno si discute sui contenuti disponibili in rete, non si parla molto di archivi, ad esempio, perché sembra che il problema più urgente da risolvere sia la velocità dei collegamenti e non tanto la quantità e la qualità dei dati forniti. Un contributo molto interessante al dibattito è quello comparso sul "Piccolo" edizione di Gorizia, ieri, 3 gennaio 2021 a firma di Diego Kuzmin, storico dell'architettura e giornalista.

 

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archivi on line scomparsi

2 gennaio 2021.

Un bell'articolo di Filippo Ceccarelli (1), pubblicato sul Venerdì della Repubblica il 31 dicembre 2020 ci conferma l’attualità di un tema che vogliamo iniziare ad affrontare attraverso questo sito: la conservazione, l’incremento e la valorizzazione degli archivi online. Anzi vogliamo provare a costruire una sorta di guida agli archivi online, cercando così di venire in aiuto a coloro che con le biblioteche chiuse per il lockdown non sanno come procurarsi le fonti per saggi, tesi di laurea, ricerche scolastiche, articoli.

 

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Questo sito riprende la sua attività

Dopo una lunga chiusura, dovuta a un contenzioso con il Comune di Trieste finalmente risolto, questo sito torna oggi consultabile e riprende la sua attività di divulgazione della storia della fotografia triestina a cominciare dalla documentazione relativa alla mostra "La Grande Trieste" aperta nell'ex Pescheria di Trieste tra febbraio e giugno 2015.

Nel 2021 il sito sarà integrato con nuovi argomenti inerenti la storia e la cultura della città, e, in particolare, dedicherà spazio al dibattito sulla funzione della rete nella circolazione di contenuti culturali.

 

Maria Masau Dan, Claudia Morgan, Adriana Casertano

 

Trieste, 22 dicembre 2020

 





Finalità di questo sito

Attorno al tema "Grande Trieste" oggetto di una mostra realizzata dalle istituzioni culturali civiche nel 2015 si è creato un gruppo di studiosi di storia della fotografia che si propongono, senza alcuno scopo di lucro, di utilizzare correttamente la rete per la promozione e valorizzazione del patrimonio di immagini storiche della città di Trieste e della Venezia Giulia, e in particolare di divulgare le ricerche condotte in occasione della mostra 1891-1914 La Grande Trieste, ma anche prima e dopo. 

Uno spazio informativo (NEWS dal mondo della fotografia) è destinato a segnalare eventi, scoperte, pubblicazioni, legati alla storia della fotografia in Friuli Venezia Giulia.

Le finalità di questo sito sono scientifiche, didattiche e divulgative. Non ha scopo commerciale e non presenta banner pubblicitari di alcun genere. Le immagini  inserite sono in parte opera degli autori del sito  e in parte ricavate da archivi fotografici pubblici e privati. Vengono pubblicate a bassa risoluzione e, coerentemente con le finalità del sito, per scopi esclusivamente culturali ed educativi, nel rispetto del comma 1-bis dell’articolo 70 della legge n. 633 del 22 aprile 1941, “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”. Tuttavia, qualora la loro pubblicazione violasse specifici diritti di autore, si prega di comunicarlo per la relativa rimozione.

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