Biagio Padovan nasce a Trieste l'11 agosto 1871.
Nulla si è ancora appurato rispetto alla sua formazione ed apprendistato come fotografo. Pochi anche i dati biografici, si sposa con Maria Rupnik ed ha un unico figlio Alberto.
Sulla sua attività come fotografo sono importanti le informazioni che si traggono dagli elenchi che vengono stampati sulla Guida generale di Trieste che confermano la sua attività.
Neel 1908 è presente in città in via S. Sebastiano 6 con un Emporio fotografico dove vende apparati fotografici, lastre, films, carte e bagni delle fabbriche Kodak, Lumiere, Agfa a prezzi convenienti.
Lo Studio fotografico è in via Madonnina 31 dove esegue con la massima cura dal formato più piccolo alla grandezza naturale gruppi, negozi, fotosmalti ecc. Sollecita inoltre a chiedere listino dei prezzi.
1909
Guida generale Trieste volume I. Annata XVI
Nel 1909 insiste a pubblicizzare il suo Emporio fotografico unico di tal genere a Trieste in Via S. Antonio n. 2 Palazzo Treves. Il più ben fornito deposito di apparecchi ed accessori per la fotografia. Studio fotografico e lavoratorio a disposizione della spett. clientela.
Lo spazio pubblicitario dedicato è notevole.
Il suo nome compare pure alla voce Fotografici (Apparati ed articoli).
E alla voce:
Fotografie sopra vetro e porcellana.
Nel 1910 a Giuseppe Padovan junior (1883-1949) di 12 anni più giovane viene affidato l'impegnativo reportage della Prima esposizione provinciale istriana assieme al fratello Biagio e al fotografo Pietro Opiglia, fotografo presso i Civici Musei di Trieste, tenutasi a Capodistria dal 1 maggio al 30 settembre tra Piazza Brolo e Campo dei Cappuccini.
Il servizio fotografico è notevole, l'avvenimento è importante e lo studio fotografico produce un'interessante carellata di immagini. Tutte le foto del catalogo Prima esposizione provinciale istriana : 100 anni. Capodistria : Histria editore, 2010 sono state stampate grazie ai negativi conservati presso la Fototeca dei Civici Musei di storia ed arte. Si tratta di 57 immagini scelte tra gli 87 negativi su lastre in vetro (formato 18x24 cm), e 14 positivi (formato 13x18 cm) pervenuti in dono dal Municipio di Capodistrai il 27 luglio 1910. Esattamente dopo la chiusura dell'esposizione e forse per interessamento di Pietro Opiglia.
Biagio Padovan, Portale d'ingresso allo spazio espositivo dell'ingegnere capodistriano Renato Nobile.
Zona di intrattenimento in Piazza Brolo e Padiglioni della Mostra marittima e della Mostra del turismo e sport.
Chiosco della Commissione di cura di Portorose. Chiesa di San Giacomo in Piazza Brolo.
Passaggio verso la parte posteriore dello spazio espositivo. Padiglione delle macchine agricole.
Pollai colombaie e conigliere. Chiosco di ortofrutticoltura.
Motore a vento nel cortile delle macchine. Galleria del lavoro in Santa Chiara.
Tra i chioschi dietro la Chiesa di San Francesco.
Mostra delle Società di navigazione. Mostra di piscicultura. modelli di saline e modelli di barche.
Mostra di pesca marittima. Salone della mostra marittima.
Mostra di articoli sportivi e di caccia. Prodotti alimentari inscatolati.
Cimeli di Giuseppe Tartini. Mostra di etnografia
Salotto settecentesco. Cucina istriana settecentesca.
Mostra delle macchine agricole. Mostra di oli e sanse [residuo solido della spremitura delle olive].
Mostra dei saponi. Mostra delle terrecotte.
Sezione di fotografia, sala 37.
Ritratti di personalità legate al mondo culturale istriano e triestino ripresi da Francesco Penco.
Un'ottima valorizzazione all'attività del fotografo professionista.
