giuseppe Sigon  (1864-1922)

 

Nasce nel 1864 a Trieste, muore nel 1922 a Trieste.

Caposcuola dei cartellonisti giuliani, membro del Circolo Artistico di Trieste, è il fondatore dello Stabilimento d'Arti Grafiche all'interno della ditta Saul David Modiano, oltre che capostipite di una famiglia di artisti (1) che lascerà “il segno” nell’industria europea. Formatosi a inizio carriera nel capoluogo lombardo come litografo, rientrato a Trieste è in contatto con i pittori del Circolo artistico. Si dedica pure alla fotografia e immortala la città con riprese insolite.

Le sue immagini sin dal momento dello scatto - scrive Claudio Erné - hanno una precisa destinazione industriale e commerciale. La realizzazione di cartoline illustrate e la preparazione di bozzetti pubblicitaria si sarebbero poi trasformati in manifesti, da qui il suo ruolo in anticipo sui tempi. Ha mostrato Trieste, la costa istriana, il monfalconese nella loro evoluzione e le fotografie sono diventate cartoline, diffuse in centinaia di copie caratterizzate dalla scritta Saluti da. Cito quasi letteralmente Claudio Ernè nel suo articolo Dalla fotografia alla cartolina la Trieste di cent'anni fa negli scatti di Giuseppe Sigon, pubblicato su Il Piccolo del 5 settembe 2010.

Le foto di Sigon sono presenti nei calendari del 2012 e 2017 edito da Luglio editore che avendo acquisito l'archivio Modiano è in possesso delle lastre del fotografo. La loro preziosa testimonianza documenta in modo mirabile su quali soggetti si posa l'occhio di Sigon.

Il fotografo ha una paticolare sensibilità agli avvenimenti cittadini e si comporta da vero fotoreporter, notevole è il suo servizio fotografico su Buffalo Bill del 1906 quando il noto personaggio presenta il suo Wild west show nei giorni 13, 14 e 15 maggio ottenendo un successo incredibile con la presenza di 60.000 spetattori venuti dai vari luoghi della regione. Lo spettacolo si esibisce

sul fondo Wildy, alla fine di via Rossetti, dove vengono costruite le impalcature con i sedili per gli spettatori sotto i tendoni colorati, mentre la città è tappezzta da manifesti che reclamano le meraviglie del Far West. Trieste rappresenta per Buffalo Bill una sosta prima d’iniziare la seconda parte del suo viaggio. Dopo aver visitato Marsiglia e Nizza e aver incontrato una festosa accoglienza nelle città italiane, Cody inizia con il porto dell’Austria un tragitto nel cuore dell’Europa Centrale e Orientale, attraverso Germania e Austria-Ungheria. A meno di 10 ore dall'arrivo, - si annuncia - lo spettacolo può iniziare cioè il 13 maggio alle 14.30
Il circo effettua pure una breve sosta a Udine, mentre si deve annullare la visita a Gorizia per problemi con la dogana.

Intanto l’hype cresceva vertiginosamente - oggi lo definiremmo così - e si organizzavano vaporetti da Parenzo e treni speciali dal Friuli per permettere la visione del suo show..

  

 Nota

1. I figli Filiberto, Bruno e Pollione anche loro in vari momenti saranno impiegati nell’azienda Modiano

 

 

Giuseppe Sigon nel suo studio nel 1895

 

In: Delbello Piero, Il segno di Modiano: 150 anni di arte e impresa. Trieste : Modiano, 2020, p. 31

 

 

 

Lo studio di Giuseppe Sigon nel 1910 ca.

 

In: Delbello Piero, Il segno di Modiano: 150 anni di arte e impresa. Trieste : Modiano, 2020, p. 31

Pecos Bill a Trieste

In: Stern Giorgio, Buffalo Bill a Trieste.

Trieste : Edizioni la Mongolfiera, 1994, p. 32-38 : ill.

Essendo le foto del fascicolo presenti nella Collezione Modiano si attribuiscono senz'altro a Giuseppe Sigon.

Fotografie pubblicitarie e manifesti

 

 

 

 

 

Sigon Giuseppe

Bimba con sigaretta 1895 ca.

 

 

L'immagine in questo caso - come si può osservare - sin dal momento dello scatto ha un preciso intento, quello d'esser catturante e quindi destinata ad un bozzetto pubblicitario con fini commerciali.

 

 

 

 

 

Sigon Giuseppe

Lampadine elettriche Desaymar manifesto 1905

 

 

 

 

 

 

 

 

Sigon Giuseppe

Reale Compagnia italiana di assicurazioni manifesto 1910 ca.

 

 

 

 

Sigon Giuseppe

Stock cognac medicinal manifesto 19010 ca.

 

In Post IRCI

https://www.facebook.com/IRCI.IstriaFiumeDalmazia/posts/giuseppe-sigon-ha-segnato-con-la-sua-straordinaria-immaginazione-e-tecnica-gli-a/2770105666609526/

 

Vedute di Trieste

Le piazze

Sigon Giuseppe

Piazza della Borsa post 1906

A destra il gruppo di case che sarà demolito negli anni '30 del secolo scorso, nel piano per i risanamenti della Città Vecchia. Al loro posto sorgerà il palazzo delle Assicurazioni Generali che tramite il porticato verrà collegato al palazzo che ospita la Galleria Protti.

Sigon Giuseppe

Piazza San Giovanni ante 1906

Al centro della piazza una fontana con pompa a mano in ghisa, che sorregge un lampione.

 

Sigon Giuseppe

Veduta del mercato di Piazza della legna oggi Piazza Goldoni ripresa dalla Scalinata dei Giganti 1906.

 

Sigon Giuseppe

Giardino in Piazza Grande post 1905

Il giardino in Piazza Grande risale alla seconda metà dell'800 e fu eliminato nel 1919. Popolarmente noto come “giardin dei cani” per evidenti problemi di pulizia già a quei tempi sentiti.

Le rive

Sigon Giuseppe

Molo san Carlo, 1910

Ben robuste erano le catene e le bitte per l'ormeggio di piroscafi che arrivavano a trasportare 2000 tonnellate, non infrequenti nel nostro porto. Da notare le bitte d'ormeggio, sono state ricavate dai cannoni ad avancarica provenienti da navi demolite, rovesciati e fissati col piombo fra i massi delle banchine.

Sigon Giuseppe

Riva del Mandracchio 1906 ca.

Linee regolari fra Trieste e Muggia e da Muggia per i Cantieri san Marco e san Rocco ad uso delle maestranze furono inaugurate nel 1898 dalla privata Società muggesana di navigazione.

Sigon Giuseppe

Riva del Mandracchio 1906 ca.

A destra della Chiesa di san Nicolò della Comunità greco-orientale si apre la Contrada dei Cento mestieri o dei gua [arrotino nel dialetto triestino] oggi via San Nicolò. 

Sigon Giuseppe

Castello di Miramare ante 1906

Massimiliano d'Asburgo riparatosi una sera d'estate nell'insenatura di Grignano, si convince che è il luogo adatto per costruire il suo nido d'amore con la futura moglie Carlotta del Belgio. I fotografi non mancheranno di fare a gara nel produrre l'ncanto del porticciolo e il nostro Sigon non può venir meno alla sfida. 

Il calendario 2017

Sigon Giuseppe

Canale del Ponterosso 1905

I velieri che attraccavano nel canale, scaricavano le merci che venivano portate nella miriade di magazzini del Borgo Teresiano, ma lungo le banchine si svolgeva un piccolo commercio.

 

Galleria Sandrinelli 1910 ca.

Fra il 1823 ed il 1842 su questa piazza venne autorizzata la vendita sulle baracche di carni e di “minestre cotte” assieme ai prodotti ortofrutticoli. Prese il nome di Piazza Goldoni nel 1902. Il mercato cessò nel 1936 quando fu inaugurato dal Duca Amedeo D'Aosta il nuovo mercato coperto di via Carducci. Sullo sfondo la Galleria Sandrinelli o Galleria di Montuzza.                                                     

Sigon Giuseppe

Piazza san Giovanni, ante 1906

 In Piazza san Giovanni prima del 1905 si teneva nei mesi di settembre e ottobre un mercato di uccellini molto frequentato dove si effettuavano scambi fra amatori e la vendita di questi mirabili canterini. Al centro della piazza una fontana con pompa a mano in ghisa, che sorregge un lampione.

 

Piazza della Borsa, post 1906

 A ds il gruppo di case che sarà demolito negli anni '30 del secolo scorso, nel piano per i risanamenti della Città Vecchia. Al loro posto sorgerà il palazzo delle Assicurazioni Generali che tramite il porticato verrà collegato al palazzo che ospita la Galleria Protti. 

 

Canale del Ponterosso, 1910 ca.

I velieri che attraccavano nel canale, scaricavano le merci che venivano portate nei magazzini del Borgo Teresiano, ma lungo le banchine si svolgeva un piccolo commercio.

 

Sigon Giuseppe

Veduta di Trieste da Montuzza, 1910 ca.

Veduta dal Convento dei Cappuccini operanti a Trieste sin dal 1617, il loro convento e la chiesa di Sant'Apollinare era fuori la Porta Cavana.

 

Veduta di Barcola, 1910 ca.

I romani diedero il nome di Vallicula a questo invallamento sul mare, protetto dal vento di bora. Attraverso diverse fasi Vallicula divenne Valcula e infine Barcola.

Sigon Giuseppe

 Corsia Stadion all'incrocio con via Fontana, 1906 ca.

 Si tratta delle attuali via Cesare Battisti e di via Francesco Rismondo. Sulla sin il secondo edificio costruito dal negoziante Dobler nel 1808 divenne caserma Dobler e nel 1868 ospita la prima fiera di Trieste.

 

Albergo Obelisco

Sigon Giuseppe

Albergo Obelisco

Solo le ultime due cartoline sono attribuibili a Giuseppe Sigon,  post 1911 ca.

Vita quotidiana

 

 

Sigon Giuseppe

El zogo dell'ovo Trieste 1910

L'occhio del fotografo è attento alla vita quotidiana e coglie momenti preziosi.

 

In Umago viva : notiziario degli esuli dal comune di Umago, Trieste : Famiglia umaghese editore, 2011, n. 110 (marzo-aprile 2011) p. 15

 

 

Vedute di Pirano


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