Japan una mostra organizzata dall'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac) curata da Guido Comis, Filippo Maggia e Simona Cossu, con la grafica di Bruno Muren che ci trasporta nella realtà del Giappone di oggi in cui si presentano 16 fotografi giapponesi, tra cui Asakai Yoko, Kawauchi Rinko, Sugimoto Hiroshi e Yokota Daisuke, tre generazioni di artisti incentrata su tre temi Corpi Memorie Visioni non presentati a compartimenti stagni, come è stato precisato, ma in un coerente/incoerente percorso.
Da sottolineare quanto è stato precisato nel giorno dell'inaugurazione il 14 febbraio 2026. Ogni artista espone opere create appositamente (foto su carta, video) per questa mostra e per la sorpresa del pubblico erano presenti tre artisti le due fotografe Ryoko Suzuki, Aya Momose e Tokihiro Sato scultore che brevemente hanno parlato delle proprie fotografie e sculture.
Una mostra che mi ha richiamato alla memoria fotografie che avevo scoperto nei depositi della Fototeca dei Civici Musei di storia ed arte, aiutata dai miei collaboratori Adriana Casertano e Elisa Vecchione nel lontano 2013 e che ci ha permesso di esplorare percorsi ed esperienze di fotografi ben lontani dalla nostra realtà cittadina, ma che a suo tempo ha dimostrato d'essere importante per individuare passioni ed esplorazioni riservati all'epoca a pochi fortunati.
Di alcune immagini fotografiche prodotte da fotografi europei un'interessante collezione è stata acquisita dalla Fototeca grazie alla donazione di Maria Piacere di cui diamo alcuni esempi.
Primo a farsi conoscere è Wilhelm Burger (1844-1920) fotografo e pittore attivo a Vienna all'indirizzo 1. Stadt Am Hof n. 3.
Apprende la fotografia dallo zio, Andreas von Ettingshausen (1796-1878), fisico, chimico e fotografo dilettante. Accompagna con il suo assistente Michael Moser la spedizione diplomatico-commerciale austriaca nel lontano Oriente
dal 1869 al 1870. Il 18 ottobre 1868 la fregata Danubio e la corvetta Erzherzog Friedrich salpano da Trieste e toccano i porti di Ragusa, Messina, Algeri, Gibilterra, Tangeri e Tenerife; il 20 dicembre passano l'equatore e il 23 gennaio 1869 approdano a Città del Capo dove si fermano per 23 giorni, proseguendo poi per Giava, Singapore e Bangkog.
Sono ospiti del re del Siam per un mese, visitano quindi Saigon, Hong Kong e Shangai, raggiungono il Giappone il 31 agosto e Yohokama il 2 ottobre.
Le due navi ripartono il due novembre, ma Michael Moser rimane in Giappone per più di 7 anni. In Giappone ha lo studio a Nagasaki con Hikoma Ueno e con Renjo Shimooka in Yokohama. In francese si firma G. Burger, traducendo il nome in Guillaume. Dopo la spedizione nel lontano Oriente, partecipa alla spedizione austro-ungarica al Polo Nord (1872-1874), e a delle spedizioni in Samotracia (1876) e in Asia Minore (1881).
Come risulta dai suoi cartoncini nel 1872 è insignito della medaglia d'oro a Mosca e a Vienna nel 1873.
Attività: Vienna in 1. Stadt Am Hof n. 3 dal 1860. Nagasaki presso lo studio fotografico di Hikoma Ueno da agosto- settembre 1869 a marzo 1870 e a Yokohama presso lo studio fotografico di Renjo Shimooka Vienna dal 1874 al 1920.
Fonti: http://www.baxleystamps.com/litho/meiji/burger_sv.shtml
http://naosite.lb.nagasaki-u.ac.jp/dspace/bitstream/10069/23370/1/OldPhotoStudy3_72.pdf
http://www.bildarchivaustria.at [per visualizzare inediti positivi del porto di Trieste e del Castello di Miramare nel 1868]
Ein Jaconin mit dienern = A Yakonin with his servant = Un Yaconin et ses domestiques, [Nagasaki], [1869-1870]
carte de visite
Sul r del positivo: Japan 298
Inv. F26001
Legato Maria Piacere 1940.03.01
A soddisfare la curiosità sugli aspetti di questa produzione si propone un'interessante panoramica curata da Adriana Casertano intitolata Cartoline dal Giappone, nata dagli studi sull'interessante collezione donata da Maria Piacere alla Fototeca dei Civici Musei di storia ed Arte.
